St. Jacob's Choir
   
 
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Il Nostro Paese

MontecalvoliStoria di MONTECALVOLI

Montecalvoli, per la sua felice collocazione geografica, ha assolto fino dall'antichità importanti funzioni militari e strategiche; per questo il possesso del castello di Montecalvoli ha costituito per tutto il Medioevo un obiettivo primario per le principali città della attuale Toscana occidentale. La storia del paese e quasi interamente incentrata sul continuo alternarsi di Fiorentini, Pisani e Lucchesi; per ironia della sorte questa difficoltà del paese a trovare una stabile collocazione in una ben precisa area culturale e proseguita fino al 1926 quando, al termine di uno strano meccanismo di compensazioni, Montecalvoli venne compreso nella provincia di Pisa e tolto a quella di Firenze. Ma procediamo con ordine. Il nome attuale lo si vuol derivare dal colle su cui sorge; una collina, evidentemente, priva di vegetazione: da qui Monte Calvo. Ancora più anticamente il borgo si chiamava Nottuno, anche se l'origine di tale denominazione e sconosciuta.
La più antica traccia della storia di Montecalvoli riguarda la sua Chiesa che, intitolata a S. Giorgio di Nottuno, fu consacrata dal Vescovo di Lucca nel 728; essa e sicuramente la stessa che si rinviene sull'estimo delle Chiese della diocesi di Lucca nel 1260, dove compare anche un'altra intitolata a San Jacopo.
I Vescovi di Lucca per molto tempo ebbero potere sul castello di Montecalvoli; tuttavia e da ritenere che tale potere fosse esercitato più che altro di fatto, in quanto il borgo ed il castello erano quasi certamente sotto la giurisdizione civile del comune di Lucca, dal momento che esiste una delibera del 1258 degli Anziani di quello Stato, nella quale venne deliberato di gravare di un contributo straordinario di 2.000 lire tutti i paesi del Valdarno Inferiore, proprio per sopperire alle spese per la ricostruzione del castello di Montecalvoli.
Intorno al 1200, quando era ancora sotto il dominio di Lucca, Montecalvoli fu teatro di uno scontro tra le truppe lucchesi, mosse alla conquista di Pontedera, ed una guarnigione composta dai cittadini di Calcinaia e Vico (Vico-Pisano). I Lucchesi furono sconfitti e questo evento non fu che il preludio a quanto sarebbe accaduto pochi anni più tardi. Nel 1261, infatti, dopo la vittoria di Montaperti, i Ghibellini di Toscana, al comando del Conte Giudo Novello, conquistarono Montecalvoli e la rocca di S. Maria a Monte, sottoponendo poi entrambe all'autorità di Pisa.
Nel 1314 i Fiorentini, dopo due tentativi vani, si impadronirono di Montecalvoli, ma nel medesimo anni il castello fu riconquistato dai Pisani, al comando di Uguccione della Faggiola, e sotto Pisa rimase finché non dovette essere ceduto a Castruccio Castracani nel 1328.
Tuttavia i Pisani, che vedevano in Montecalvoli un elemento fondamentale per il controllo della zona, ritornarono in possesso del borgo del castello dopo la pace di Montopoli dell'agosto del 1328, pero con l'impegno che nessun cittadino di Pisa potesse avervi ingerenze e proprietà, poiché Montecalvoli sarebbe dovuto rimanere sotto il diretto controllo dei Fiorentini.
Gli abitanti del borgo, pero, di li a pochi anni, mostrarono sempre più chiaramente di optare per il dominio fiorentino, in considerazione anche del declinare della potenza pisana. Ed infatti nel 1406 la comunità si consegno spontaneamente ai Fiorentini.
Con la denominazione fiorentina le vicende di Montecalvoli si allinearono con quelle di S. Maria a Monte, sebbene il paese abbia costituito una comunità a parte con propri organismi amministrativi fino al 1869, allorché venne aggregato amministrativamente all'attuale capoluogo.
Come già scritto in precedenza, nel 1926 Montecalvoli seguì le sorti di S. Maria a Monte, entrando a far parte della provincia di Pisa.


Montecalvoli MONTECALVOLI Oggi

Attualmente Montecalvoli presenta un nucleo urbano di vecchia costruzione posto in posizione elevata rispetto alla valle dell'Arno ed un nucleo abitato di recente costruzione e di notevole espansione urbana, situato in prossimità della strada che unisce Pontedera con Castelfranco e S. Croce.
Ufficialmente non esiste alcuna distinzione fra i due nuclei urbani, anche se comunemente l'agglomerato di recente costruzione, posto in una zona pianeggiante, e denominato Montecalvoli Basso.
La nascita del nuovo nucleo urbano avvenne nell'immediato dopoguerra, parallelamente al trasformarsi delle attività produttive e dell'economia locale. Infatti, da una economia quasi esclusivamente agricola, Montecalvoli e gradualmente passato ad un'economia basata sul fiorire di attività artigianali ed industriali (sia pure, queste ultime in dimensioni piuttosto ridotte). Il settore più diffuso e quello calzaturiero che, consentendo l'impiego di lavoratori a domicilio, ha contribuito ad occupare, nell'ambito del paese e delle zone limitrofe, fasce di popolazione altrimenti costrette alla disoccupazione o allo svolgimento di attività non retribuite. Sono presenti nel paese, oltre che imprese operanti nel settore calzaturiero, anche ditte produttrici di infissi, di arredamenti in metallo, nonché artigiani operanti per conto terzi; per favorire nuovi insediamenti produttivi, il comune di S. Maria a Monte ha previsto nel piano regolatore la nascita di una nuova zona artigianale proprio a Montecalvoli, e questo dato non può che essere interpretato favorevolmente per il futuro del paese e dell'intera zona ad esso circostante.


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